Caccia alle streghe 2
12 AGO 20

Il clima di fervore giustizialista, mutuato dalla stagione dei “tecnici salva Italia”, ha rinforzato tesi moraliste che pericolosamente generalizzano ed investono, ad ampio mantello, tutti indistintamente. Come spesso, in casi come questi, si rischia di sparare nel mucchio. Inoltre, da più parti si incalza con affermazioni qualunquiste del tipo: “L’Italia è il Paese dei furbetti…”. La storia è maestra. L’Uomo cattivo discente. Corsi e ricorsi storici hanno mostrato il limite, pericoloso, di periodi ove si cercò di “ristabilire l’ordine e la giustizia”. In nome di puri ideali, si sono perpetrati massacri, epurazioni, pulizie etniche. Sulla stregua di queste, non con scempio di vite per fortuna, ma eguale pervicacia e veemenza inferendo sui diritti sociali. Il rispristino di valori civici e comunitari, dei doveri e degli obblighi, non deve seguire scorciatoie emotive e di sbrigativo consenso popolare. La malsana proposta di instituire liste nere o bollini blu, ad esempio, è propaggine mal sensata di tale modus. La volontà scellerata di consegnare il malcapitato in elenco, ad una lapidazione morale, sommaria e di risonanza mediatica e nel tempo indelebilmente pregiudiziale, passa un messaggio distorto del dovere civico.